Se una sedia è incurvata o piena di bozzi, è necessario sverniciarla e sostituire tessuto, imbottitura e molle vecchie per riportarla alla originale bellezza. Nella maggior parte dei casi la stoffa esterna si usura prima dell’imbottitura, ma è comunque conveniente rinnovare l’imbottitura insieme con il rivestimento, per cui dovrà essere utilizzato un materiale apposito.
Fondamentalmente, esistono due tipi di sedili rivestiti: uno fisso, parte integrante della sedia, e uno mobile, imbottito, che non ha molle ed è semplicemente inserito all’interno del
fusto della sedia. Sebbene di base si usi la stessa tecnica per tutti i tipi di sedia, un sedile imbottito mobile, è molto più semplice da lavorare di uno fisso, perché può essere staccato e maneggiato a piacere e perché non contiene molle. Per rinnovare il rivestimento di una sedia che non ha molle, per fissare la stoffa, il tessuto in iuta e l’imbottitura in un sedile mobile, si tracciano delle cuciture invisibili lungo il perimetro al fine di formare un bordo resistente intorno al cuscino ed in seguito si completa come per un sedile provvisto di molle.
Indice
- 1 Utensili e materiali
- 2 Come staccare il rivestimento
- 3 Come sostituire il nastro da tappezzeria
- 4 Come sostituire le molle
- 5 Come inserire il nuovo tessuto in iuta
- 6 Come sostituire l’imbottitura
- 7 Come rinnovare la tela
- 8 Come realizzare le traverse
- 9 Come sostituire il calicò
- 10 Rivestimento e rifinitura
- 11 Come rinnovare il rivestimento di un sedile mobile
- 12 Come riparare i rivestimenti strappati
- 13 Come sostituire i cordoncini strappati
Utensili e materiali
Risulta essere essenziale il ricorso ad attrezzi e materiali speciali per rivestimenti, disponibili nelle mercerie o presso i tappezzieri. Nei rivestimenti tradizionali si usano tessuti in misto iuta, lino o cotone. Il tessuto in gomma o caucciù, usato con un’imbottitura di gommapiuma, è frequente nei mobili moderni. Per le sedie, usare un tessuto di 50 mm di spessore. Il tessuto in iuta dovrebbe essere di tipo “cento” da 450 g. Per i lavori di tappezzeria, i migliori materiali per l’imbottitura sono il crine di cavallo e la lana di pecora, anche se altri materiali, sono meno costosi e facilmente reperibili. Servono un solleva bullette per rimuovere le bullette vecchie e un coltello affilato per liberare le molle dall’imbottitura. 11 nastro per tappezzeria, il tessuto in iuta ed il calicò sono fissati con sottili bullette da 16 mm, mentre il rivestimento è assicurato con bullette dalla punta sottile da 12 mm Le bullette si inseriscono con un martello specifico. Le molle sono tenute con uno spago da tappezziere e con un ago da cucito da 25 cm. Le forbici sono utili per tagliare tutti i materiali, mentre l’adesivo in lattice serve per incollare la spighetta sulle bullette.
Solleva bullette
La piccola pinza all’estremità di questo arnese è usata per estrarre facilmente dalla cornice del sedile le brillate più ostinate. Questo strumento è particolarmente utile sui bordi di legno a vista, per i quali l’uso di uno scalpello sarebbe poco adatto.
Dispositivo per allargare
Sono in commercio strumenti atti a questo scopo oppure se ne può realizzare uno tagliando una tacca a forma di V da un pezzo di legno.
Aghi
L’ago da materasso si usa per fare la speciale cucitura che tiene in forma l’imbottitura. Un ago da maglieria – ricurvo, con una larga punta a baionetta – serve a cucire le molle a serpentina ai pannelli di tessuto in iuta. Per pieghettare e cucire i cordoni si devono usare degli aghi ricurvi.
Martello
Un martello da tappezziere ha una testa stretta per inserire le bullette e spesso una piccola chela per rimuoverle. Alcuni di questi martelli sono forniti di calamita per facilitare
Scalpello
Assomiglia a un cacciavite, ma la lama è spesso più larga e si usa per estrarre le bullette. Si utilizza con una mazzuola da falegname.
Come staccare il rivestimento
Si tratta di un lavoro piuttosto sporco, quindi è meglio indossare abiti vecchi e una maschera protettiva. Iniziare a rimuovere il tessuto e il nastro per tappezzeria usando uno scalpello o un solleva bullette (per il legno a vista). lavorare tutt’intorno la cornice, rispettando sempre la direzione della venatura per evitare di scheggiare la traversa.
Tagliare lo spago tenendo le molle contro il rivestimento comprimendole con le mani. Se non si rompono e se mantengono la loro elasticità potranno essere riutilizzate.
Eliminare tutto il vecchio materiale di rivestimento fino al crine che può essere ripulito e quindi riciclato. Cardare il crine in modo da eliminare tutta la polvere, quindi lavarlo in acqua saponata calda. Cardarlo nuovamente e lasciarlo asciugare.
Come sostituire il nastro da tappezzeria
Per una sedia tradizionale è necessario ricorrere a un nastro da tappezzeria intrecciato, che è dunque fissato in una serie di strisce che corrono da davanti a dietro e da sinistra a destra fino a formare un reticolato sulla cima della sedia È consigliabile tagliare il nastro man mano si procede.
Per una sedia moderna si dovrà usare un nastro in gomma, che essendo più elastico dovrà essere fissato alla medesima tensione in ogni suo punto. Per sedie da pranzo o sedie di dimensioni più piccole è sufficiente fissare la gomma in un’unica direzione, ma per sedie più grandi si dovrà intrecciare una seconda fila di nastro per ottenere una maggiore resistenza. Con entrambi i tipi di nastro si dovranno attaccare le molle al nuovo nastro.
Come sostituire il nastro intrecciato Ripiegare 25 mm di nastro, posizionare il bordo così piegato a metà della traversa posteriore del sedile e con il martello impiantarvi tre bullette, a 12 mm di distanza dalla piega. Aggiungere due ulteriori bullette, spaziandole uniformemente sotto la prima fila. Inserire il nastro tenendolo teso ed assicurarlo alla traversa anteriore. Fissare le restanti strisce, intrecciandole fino a formare un reticolo.
Come utilizzare un nastro in gomma Misurare la distanza dal centro della traversa posteriore al centro di quella anteriore. Per riportare la stessa distanza sul nastro per tappezzeria, tracciare, in primo luogo, una linea di 12 mm di lunghezza partendo da un’estremità del tessuto, quindi misurare la distanza fra gli appoggi del sedile da questa linea e tracciare una seconda linea. Poi, tracciare una terza linea di 25 mm internamente alla seconda. Posizionare il nastro sulla sedia con la prima linea posta a metà della traversa posteriore e fermarlo con quattro bullette poste alla stessa distanza l’una dall’altra. Posizionare il nastro perpendicolarmente alla cornice del sedile in modo che la terza linea si trovi a metà della traversa anteriore, tenerlo fermo e tagliare le eccedenze. Perché ogni punto del nastro abbia la medesima tensione, occorre misurare e fissare tutte le strisce allo stesso modo. Su una sedia più grande bisogna aggiungere un secondo strato di nastro procedendo da sinistra verso destra e incrociando il primo strato.
Come sostituire le molle
Se si è appena sostituita l’imbottitura, sarà necessario reinserire le molle. Se non si è tappezzieri, ma c’è comunque bisogno di assicurare una molla o inserirne una nuova, sarà prima di tutto necessario rimuovere la “piattaforma” e togliere l’imbottitura estraendo le bullette di sicurezza. Per fissare le molle all’imbottitura, tagliare una lunghezza di spago da tappezziere n. I e infilarlo in un ago da maglieria. Quando le molle saranno al loro posto sull’imbottitura, si dovrà legarle fra loro e alla cornice con un po’ di corda, in modo che possano lavorare insieme.
Sistemare le molle in modo che siano uniformemente sostenute dall’imbottitura e che le loro estremità convergano verso il centro della sedia A questo punto, spingere l’ago attraverso l’imbottitura e assicurare la molla con una cucitura sul fondo, fermandola con un nodo. Fare altre due cuciture ad intervalli uguali attorno alla base della molla. Ripetere l’operazione per le altre molle utilizzando lo stesso spago.
Usando una bulletta più grossa (15 mm), assicurare un parte di corda alla traversa posteriore allineandola alle molle. Comprimere la prima molla e serrare una mezza cucitura attorno alla seconda serpentina partendo dall’alto. Fare un altro nodo attorno al lato opposto della serpentina superiore. Comprimere e legare la molta successiva e legare la corda attorno alla bulletta nella traversa anteriore.
Come inserire il nuovo tessuto in iuta
Le molle devono essere ricoperte da uno strato di tessuto in iuta per sostenere il materiale da imbottitura ed evitare che cada per terra attraverso il sedile. Tagliare un pezzo di iuta resistente che sporga di circa 25 mm dalla cornice della sedia, centrarlo sulla cornice ed inserire delle bullette al centro di ciascuna traversa per poterlo tendere. Fare attenzione a non comprimere ulteriormente le molle mentre si tende il tessuto in iuta. È possibile evitare un indesiderato quanto controproducente contatto fra le varie molle fissando direttamente la iuta alle molle.
Come sostituire l’imbottitura
Per le sedie tradizionali, l’imbottitura è posta sopra la iuta ed è tenuta ferma con delle speciali traversine cucite direttamente sulla iuta. Il tutto è ricoperto da uno strato di calicò. Le sedie moderne, possono essere imbottite con gommapiuma, disposta sopra il nastro per tappezzeria in gomma. La gommapiuma è tagliata a misura, con 12 mm di margine tutt’intorno ed è fissata alla cornice del sedile con una bordatura in calicò. Altre hanno un’imbottitura in gommapiuma fissata alla cornice grazie a quattro lunghezze di calicò ed incollate ai lati dell’imbottitura in gommapiuma. Quando la colla ha fatto presa, il bordo libero del calicò viene fissato al fusto della sedia.
Come rinnovare la tela
In alcune sedie dotate di molle, la fibra dell’imbottitura è ricoperta da una tela che serve a dare forma al sedile e da un secondo strato di imbottitura messo sopra il primo, a sua volta fissato per mezzo di traverse cucite alla tela e ricoperto da uno strato di calicò. Il piano in tela serve per dare forma e per tenere ferma l’imbottitura del sedile. Delle traverse poste
tra la tela e il tessuto in iuta tengono appiattito il sedile al centro. Altri tipi di cuciture da tappezziere, come quella invisibile o quella superiore, possono essere utilizzate per fissare il bordo del sedile. Per rinnovare la tela, iniziare a tagliare un pannello grande abbastanza da coprire la fibra, eccedendo di 50 mm in più per lato. Fissarla momentaneamente con una bulletta nel centro di ciascuna traversa e fare dei tagli diagonali nei due angoli posteriori per farli aderire alle gambe.
Come realizzare le traverse
Infilare un ago da materasso con filo da tappezziere ed iniziare con un nodo scorrevole in un angolo superiore, quindi far scorrere l’ago attraverso il sedile. Non appena ne emerge al di sotto l’estremità non infilata, muoverla di 19 mm verso un lato, poi spingere l’estremità infilata attraverso il sedile verso l’alto in modo che fuoriesca da dove è entrato. Rimuovere l’ago completamente, fare un’altra cucitura di circa 100 mm su un lato e così via intersecando il sedile a intervalli di 100 mm
Altri tipi di cuciture per rivestimenti Le cuciture invisibili e superficiali sono usate per dare forma e fissare il sedile ricoperto con tela. Una fila di cuciture invisibili tende l’imbottitura contro la parete esterna del cuscino della sedia, mentre due file di cuciture superficiali creano un angolo quadrato rispetto all’imbottitura del sedile. Cuciture invisibili: inserire l’ago da materasso dall’alto della sedia vicino alla parte posteriore del sedile, a 45°. Far uscire l’ago dalla parte superiore, ma prima di farlo emergere, farlo ruotare ad angolo in modo da farlo uscire davanti alla gamba della sedia, sopra alla linea delle bullette. Estrarre l’ago, fare un nodo lento e fissare la cucitura. Far scorrere l’ago per 50 mm e farlo emergere nella parte superiore, 25 mm dietro il foro di entrata. Farlo uscire vicino alla prima cucitura, e, prima di estrarre l’ago, girarvi attorno il filo tre volte per fermare la cucitura. Fare una fila di cuciture attorno l’imbottitura e rifinire con una doppia cucitura. Cuciture superficiali: si lavora come per le precedenti.
Come sostituire il calicò
L’imbottitura tradizionale, viene tenuta ferma con le apposite traverse per imbottitura. Deve essere completamente ricoperta da uno strato di calicò per mantenerla in forma prima di ag
giungere lo strato finale di rivestimento e di stoffa. Appianare uniformemente l’imbottitura a forma di cupola mentre si tende la copertura in calicò e cercare di mantenere questa forma mentre si lavora intorno alla cornice della sedia, fissando saldamente il calicò con delle bullette.
Rivestimento e rifinitura
Quando si sostituisce il rivestimento di un sedile fisso o mobile, la stoffa di copertura dovrà essere di un materiale elastico, che verrà tagliato a misura della sedia con 75 mm di bordo in più per girarlo e rifilarlo. Prima di completare la parte superiore, tagliare un pezzo di materiale per imbottitura in cotone leggermente più largo dell’imbottitura e disporlo a quadrato sul sedile, in modo che arrivi quasi fino alla linea inferiore di bullette. Tenendo giù il materiale per imbottitura con la mano spianarlo in modo da eliminare increspature. Su un sedile fisso, il rivestimento è imbullettato al
lato del fusto della sedia, mentre per i sedili mobili è fissato attorno al bordo dell’imbottitura e imbullettato sotto. Per la rifinitura, stendere un pezzo di lino nero sulla parte inferiore della sedia come per il tessuto in iuta, ma con i bordi girati in sotto. Questa “piattaforma” di lino dovrebbe coprire tutte le bullette fissando il rivestimento superiore del sedile mobile e seguendo i bordi del sedile o dell’imbottitura. Pinzare e incollare una lunghezza di passamano o di nastro intorno al bordo del sedile per realizzare una rifinitura accurata. Usare bullette o spilli da passamano per le estremità del nastro e adesivo in lattice per incollare. Potrebbe essere necessario attaccare del nastro sulla parte posteriore della sedia.
Usando delle bullette a capocchia sottile, fissare provvisoriamente il tessuto alla cornice del sedile, prima al centro di ogni bordo laterale per tenerlo teso, quindi inserire le bullette degli angoli a intervalli di 25 mm fino ad un massimo di 50 mm l’una dall’altra, tenendo la stoffa tesa e liscia durante il lavoro.
Rigirare gli angoli e fare un taglio diagonalmente rispetto alla linea della piega. Piegare questo triangolo per farlo combaciare contro il lato verticale. Rifilare il tessuto eccedente entro i 12 mm della piega e fissarlo provvisoriamente con delle bullette alla cornice del sedile.
Se gli angoli anteriori sono quadrati, fare un’unica piega col tessuto in eccedenza ed imbullettarlo. In presenza di angoli arrotondati, fare una doppia piega oppure una piega rovesciata (una per lato) prima di imbullettare.
Assicurarsi che il rivestimento non sia increspato e inserire definitivamente le bullette. Aggiungere altre bullette tra le prime in modo che siano separate le une dalle altre almeno di 12 mm. Rifilare il tessuto eccedente con un coltello.
Tagliare un pezzo di “piattaforma” leggermente più grande del sedile, centrarla rispetto alla parte inferiore della cornice rimboccarla di circa 12 mm tutt’intorno. Assicurarla con delle bullette spaziate di circa 50 rnm l’una dall’altra, in prossimità del bordo ripiegato.
Ripiegare circa 12 mm all’estremità di una spighetta e fissarla al bordo della sedia.
Mettere dell’adesivo nella parte interna del nastro premerla sopra le bullette. Ripiegare l’altra estremità (12 mm) e fissarla.
Come rinnovare il rivestimento di un sedile mobile
Molte sedie da pranzo hanno il rivestimento dell’imbottitura mobile che poggia su traverse interne incrociate fra loro. Non ci sono molle in questo tipo di sedile, tuttavia le fasi dell’eventuale riparazione sono simili a quelle viste per i sedili provvisti di molle (sostituzione del nastro per tappezzeria, del tessuto in iuta, dell’imbottitura, del calicò, del materiale per l’imbottitura e del rivestimento esterno). Dato che questi sedili possono essere rimossi dal fusto della sedia, essi sono più semplici da maneggiare.
Come riparare i rivestimenti strappati
Piccoli strappi e buchi nei rivestimenti dovrebbero essere riparati il prima possibile per evitare che si sfilaccino e si ingrandiscano. Parti bruciate, usurate o strappate possono essere rammendate o rappezzate con un pezzetto di stoffa dello stesso tipo, cucito sopra oppure inserito e cucito dall’interno o fissato in altro modo invisibile, assicurandosi che il motivo decorativo combaci perfettamente con quello esistente. I braccioli strappati potranno essere riparati da un paio di semplici copri bracciolo fatti con degli avanzi di tessuto. Macchie insistenti potranno essere mascherate con applicazioni decorative, a condizione che la stoffa sia dello stesso peso.
Come rammendare gli strappi
Appiattire la stoffa danneggiata con un ferro e applicare una pezza adesiva di 12 mm più larga dello strappo sul retro del tessuto danneggiato. Rammendare lo strappa.
Come rappezzare buchi o strappi piuttosto grandi
Ritagliare un pezzo della stessa stoffa strappata da un lato invisibile della sedia. Fare scorrere la toppa sotto lo strappo e incollarlo con dell’adesivo oppure cucirlo.
Come sostituire i cordoncini strappati
Il bordo cilindrico in rilievo che si trova lungo alcune cuciture è detto cordoncino. È fatto ricoprendo una corda in cotone con della stoffa, in modo che il colore sia abbinato al rivestimento. Il cordoncino è la prima parte del rivestimento ad usurarsi e può essere sostituito facilmente anche quando il resto del tessuto è in buono stato.
Usare uno spillone sottile per tenere ferma l’imbottitura. Tagliare accuratamente i fili che tengono fermo il cordoncino, facendo attenzione a non tagliare il resto della stoffa. Quindi, rimuovere il vecchio cordoncino, comprare della corda di cotone dello stesso spessore del cordoncino eliminato. Per rivestire la corda in cotone occorre fissarla nel centro di una striscia di stoffa larga 40 mm tagliata di sbieco. Unire le due estremità del tessuto in modo che siano dal diritto e che formino un angolo retto e cucirle.
Ripiegare la stoffa sul cordoncino e cucire insieme i due lati lungo il bordo del cordone. Porre la flangia del cordoncino all’interno della cucitura del rivestimento, fermarla con una cucitura scorrevole, facendo passare il filo attraverso la flangia, vicino al cordoncino.