Ti è mai capitato di infilare gli orecchini e sentire subito un odore sgradevole, come se qualcosa sotto il lobo stesse protestando? Quel sentore fastidioso non è magia nera: è quasi sempre accumulo di sebo, sudore e residui di prodotti che restano intrappolati nel perno e nella chiusura. Tranquillo: con le giuste mosse gli orecchini tornano puliti e profumati, senza dover ricorrere a rimedi estremi che potrebbero rovinarli.
Indice
Perché gli orecchini puzzano
L’odore che proviene dagli orecchini non nasce per capriccio. Spesso la causa è un insieme banale ma tenace: sebo naturale della pelle, goccioline di sudore, cellule morte e tracce di shampoo o creme che si depositano sul perno e nella farfallina. Queste sostanze creano un microhabitat ideale per batteri e per i residui organici che emanano cattivi odori. A volte alla base può esserci anche una lieve infiammazione del foro o una scarsa igiene del lobo, che peggiora la situazione.
In poche parole, se sporco e microbi restano intrappolati in punti difficili da raggiungere, l’odore è quasi garantito. Perché quindi non trattare il problema alla radice? La soluzione è doppia: rimuovere il sebo e lo sporco visibile e disinfettare le parti che penetrano nel foro. Fatto bene e con il metodo giusto per il materiale del tuo gioiello, il cattivo odore sparisce e non ritorna facilmente.
Pulizia di base per materiali robusti
La prima fase è sempre la pulizia di base, quella che vale per molti metalli come oro, argento (quando non ci sono perle), e acciaio. Innanzitutto, lava accuratamente le mani prima di manipolare gli orecchini: sembra banale, ma è il primo gesto di igiene. Poi prepara una soluzione delicata: acqua tiepida e qualche goccia di sapone neutro o detersivo delicato in una ciotola.
Immergi gli orecchini per qualche minuto per ammorbidire sporco e residui, quindi strofina con delicatezza utilizzando le dita o un panno molto morbido. Se ci sono punti difficili, passa un cotton fioc o uno spazzolino a setole morbide con movimenti leggeri; non insistere sulle pietre delicate o sulle montature sottili.
Dopo la pulizia meccanica, sciacqua bene i gioielli con acqua tiepida per eliminare ogni residuo di sapone. È importante asciugare tamponando con un panno senza pelucchi e poi lasciare gli orecchini all’aria su una superficie pulita fino a completo asciugamento. Questa fase rimuove lo sporco che spesso trattiene gli odori e prepara le superfici per la disinfezione mirata.
Disinfezione mirata – Dove sorge l’odore
Il vero problema sono il perno e la chiusura, cioè le parti che entrano in contatto diretto con la pelle e che restano più nascoste e sporche. Una volta che gli orecchini sono asciutti, concentra l’attenzione su queste zone. Un metodo semplice ed efficace è usare un cotton fioc imbevuto di alcol isopropilico o di acqua ossigenata. Passa con cura il cotton fioc lungo il perno e all’interno della farfallina, insistendo dove vedi residui bianchi o untuosi.
Poi lascia asciugare all’aria su un panno pulito: l’evaporazione completa dell’alcol o dell’ossigeno attivo è parte del processo di disinfezione. In alcuni casi, quando il materiale lo permette, puoi immergere gli orecchini in una ciotola con acqua ossigenata per cinque o dieci minuti per una pulizia più profonda. Questa opzione è particolarmente indicata per l’argento e i metalli privi di pietre delicate o di incollaggi.
Attenzione però: l’acqua ossigenata e l’alcol non vanno usati su perle, opali, corallo o altre pietre porose o trattate, perché potrebbero opacizzarle o danneggiarle.
Metodi specifici per materiale
Non tutti i gioielli vanno trattati allo stesso modo. Per l’oro, anche quando presenta diamanti o pietre dure non porose, il metodo più sicuro prevede un ammollo in acqua tiepida con sapone neutro per dieci-quindici minuti. Dopo l’ammollo, passa delicatamente uno spazzolino morbido attorno alle pietre e alla montatura, risciacqua bene e asciuga con cura. Disinfetta perno e farfallina con un cotton fioc imbevuto di alcol o acqua ossigenata, evitando di bagnare direttamente le pietre se non sei certo della loro resistenza.
Con l’argento la pulizia può beneficiare dell’acqua ossigenata, applicata localmente con un batuffolo o con un breve ammollo per igienizzare la superficie. In alternativa, una pasta morbida a base di bicarbonato e acqua calda può aiutare a rimuovere sporco e sali accumulati. Anche in questo caso, proteggi eventuali gemme delicate: il bicarbonato è un abrasivo leggero e non dovrebbe toccare pietre porose.
Gli orecchini con perle richiedono tatto e pazienza. Le perle non amano immersioni prolungate né saponi aggressivi, alcol o acqua ossigenata. Puliscile con un panno molto morbido appena inumidito con acqua tiepida; se la montatura e il perno sono separabili dalla perla, puoi disinfettare solo il perno e la chiusura con un cotton fioc imbevuto di alcol, facendo attenzione a non bagnare la perla. Le perle sono vivaci ma fragili: trattale con rispetto, come si farebbe con un piccolo animale domestico dal carattere volubile.
Gli orecchini in acciaio inossidabile sono tra i più semplici da mantenere. L’ammollo in acqua tiepida con sapone neutro seguito da una spazzolatura leggera, un risciacquo abbondante e l’asciugatura completa risolvono la maggior parte dei casi. Per la disinfezione puoi usare alcol o acqua ossigenata senza timori particolari, a condizione che non ci siano inserti delicati.
Accortezze di sicurezza
Ci sono situazioni in cui la pulizia domestica non basta e un intervento medico diventa necessario. Se noti rossore marcato intorno al foro, secrezioni giallastre o verdi, dolore che aumenta o la presenza di croste persistenti, sospendi le procedure fai-da-te e consulta un medico, un dermatologo o un professionista del piercing. Una infezione richiede spesso un trattamento specifico che può includere antibiotici o medicazioni mirate.
Evita assolutamente prodotti aggressivi come candeggina, ammoniaca o detergenti chimici forti sui gioielli: oltre a essere pericolosi per la pelle, possono corrodere i metalli e rovinare le pietre. Non bollire gioielli che hanno pietre incollate o montature delicate, perché il calore e i vapori potrebbero compromettere incollaggi e trattamenti. Quando dubiti, meglio la cautela: prova prima su una parte nascosta o chiedi consiglio a un gioielliere.
Come evitare che tornino a puzzare
La prevenzione è la strategia più pratica. Se indossi spesso gli stessi orecchini, puliscili regolarmente, almeno una volta la settimana, con acqua tiepida e sapone delicato e disinfetta perno e chiusura con cadenza regolare. Ricordati di tenere puliti anche i lobi: una doccia quotidiana seguita da un’asciugatura accurata riduce il rischio che sebo e residui si accumulino. Evita di dormire sempre con gli stessi orecchini se noti che tendono a trattenere sebo dietro il lobo; alternare o far riposare l’orecchino aiuta.
Conserva gli orecchini asciutti in un astuccio o in sacchetti puliti e lontano dall’umidità, perché l’umidità favorisce l’ossidazione e la proliferazione batterica. Una piccola digressione pratica: molti di noi hanno provato a mettere gioielli in buste da chiuso ermetiche o in piccoli contenitori con pezzi di carta assorbente per tenerli separati. Funziona, e risparmierai anche il fastidio di trovare la coppia con l’orecchino diventato opaco dopo un weekend in cantina.
Un protocollo pratico passo passo (in parole, niente numeri)
Immagina di avere davanti la tua coppia di orecchini preferiti che iniziano a emanare odore. Per prima cosa lavati bene le mani. Poi prepara una ciotola con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro; immergi gli orecchini per qualche minuto. Dopo l’ammollo, strofina con delicatezza utilizzando un panno morbido oppure un piccolo spazzolino a setole morbide se la montatura lo richiede.
Risciacqua abbondantemente con acqua tiepida per eliminare ogni traccia di sapone e asciuga tamponando con un panno senza pelucchi. Quando gli orecchini sono completamente asciutti, concentrati sul perno e sulla chiusura: passa un cotton fioc imbevuto di alcol o acqua ossigenata e lascia asciugare all’aria. Se il materiale lo permette e vuoi una pulizia ancora più approfondita, puoi immergere per qualche minuto il metallo nelle soluzione di acqua ossigenata, evitando assolutamente le pietre delicate e le perle.
Se a un certo punto noti che il lobo è arrossato, dolente o con secrezioni, interrompi e rivolgiti a un professionista sanitario. Meglio un controllo in più che peggiorare un’infezione con rimedi casalinghi inappropriati.
Conclusionu
Pulire orecchini che puzzano non è complicato, ma richiede metodo e attenzione al materiale. Con una routine regolare che comprende pulizia con acqua tiepida e sapone delicato, disinfezione mirata di perno e farfallina e buone abitudini igieniche per i lobi, la maggior parte dei problemi si risolve facilmente.